Meditazione consapevolezza della Luce Infinita

12/01/2016 Off di Miriam Oryah

MEDITAZIONE
Rabbi Dov Ber, il Maghid di Mezeritch,
Likutim Yekarim

È estremamente importante pensare e meditare nel nostro cuore che siamo vicini, vicinissimi al Creatore Benedetto, che ci circonda da ogni lato.

Abituandoci a visualizzare la presenza della Luce dell’En Sof che ci avvolge costantemente, arriveremo a uno stato di devekut (attaccamento, unione, adesione) al Creatore, da non aver più bisogno di ricordarci della Sua presenza e della Sua beatitudine, molto più vicine del nostro stesso stesso respiro.

Visualizzeremo nel nostro occhio mentale, in modo naturale, il Creatore Benedetto – con la coscienza elevata che Dio è il Luogo (Maqom) del mondo, che tutto si svolge dentro di Lui. L’esistenza dell’En Sof Benedetto ha preceduto la Sua creazione del mondo. Quando comprendiamo che questo livello di trascendenza onnicomprensiva esiste tuttora, potremo realmente visualizzare l’esistenza del mondo, tuttora all’interno del Creatore Benedetto – persino dopo che il mondo è stato creato, con un’esistenza apparentemente separata dalla Sua.

Dobbiamo attaccarci così fortemente al Creatore al punto che la nostra percezione essenziale rimanga focalizzata sul Creatore Benedetto, anziché su questo mondo, in cui il nostro attaccamento a Lui rimane casuale e secondario. In tal modo meriteremo che le klippot [i gusci dell’impurità, il male, le forze esteriori parassitiche che ci tengono nascosta l’esistenza di Hashem per prosperare divorando le nostre energie] abbandonino la loro presa su di noi, liberandoci. Quando si è sotto l’influenza delle klippot, delle negatività, la nostra coscienza è oscurata, pensiamo di essere separati dalla Beatitudine dell’Onnipotente. La negatività ci chiude gli occhi della mente, ci impedisce di percepire il Creatore Benedetto.

Al contrario, sapremo con certezza che il Creatore Benedetto è l’Infinito En Sof, che trascende e racchiude tutti gli universi. Sapremo che la Sua shefa benedetta [luminosità, splendore] scorre costantemente dall’alto in basso attraverso tutte le dimensioni, tramite dei canali speciali [le Sefirot]. Capiremo che essenzialmente ‘camminiamo’ [cioè la nostra intera esistenza si svolge] dentro il Creatore Benedetto, al punto da esserci impossibile fare anche il più piccolo movimento senza la Sua shefa [energia] e chayiut [vitalità].

È perciò estremamente importante sapere di trovarsi sempre accanto al Creatore Benedetto. Questo è vero sia che si provi o no un forte senso di devekut [attaccamento]. La vita interiore è tutta un susseguirsi di alti e bassi. A volte si sperimenta una passione bruciante e un forte attaccamento al Creatore; altre volte tutto questo manca. Ma non bisogna scoraggiarsi. Bisogna invece sapere che Lui ci è sempre vicino, sia Egli benedetto.

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