Tov meod – Molto buono

16/09/2013 Off di Miriam Oryah

Rav Avraham Sutton
Estratto dal libro Spiritual Technology
Tov meod – Molto buono

Secondo la Torah, anche “il male” ha il suo posto nel grande schema delle cose. Nella Torah si legge: “E Elokim vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono” (Genesi 1:31). Quando Dio “vide” tutto quello che aveva fatto, era molto buono. Buono, dice il Midrash, si riferisce alla vita, molto buono si riferisce alla morte e al suo agente, l’angelo della morte (un altro nome per il male)! La vita è buona, ma la morte è molto buona! Come può essere?! (Bereshit Rabbah 9:10).

Il Midrash però spiega: anche voi dovete “guardare” e “vedere”. Prestare attenzione a ciò che dice il versetto: Dio vide “tutto” quello che aveva fatto. Questa è la chiave. Quando Egli vide tutto quello che aveva fatto, il quadro complessivo, la totalità della creazione, allora anche il male, anche le tenebre, anche la morte, sono stati visti svolgere un ruolo importante. Qual è questo ruolo?

Il bene puro è luce pura, la completa assenza di oscurità. Bene puro significa che non c’è nulla che trattenga la luce, e quindi non c’è nulla da fare per l’uomo. E senza niente da fare, niente da perfezionare, l’uomo è privo di significato. Così Dio ha creato un posto piccolo nell’intero universo in cui vi è una cosa come l’oscurità, la possibilità della mancanza, dell’imperfezione, la possibilità del male. In questo posto minuto, Dio manda l’uomo, l’anima dell’uomo, a lottare per conoscere Dio, anche quando Egli è nascosto, anche quando fa male. In tal modo, l’uomo rivela che Dio era lì tutto il tempo. Il ruolo delle tenebre? Permettere all’uomo di rivelare che Dio era lì tutto il tempo.

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