Tikun rimedi spirituali contro la tensione, paura e stress

Miriam Giladi sito
Nella nostra epoca molte persone soffrono di ansia, tensione o stress, il che significa che la nostra nefesh (la parte della nostra anima più legata al corpo, corrispondente al fegato) deve essere aiutata dalla nostra neshama (la parte più alta e spirituale della nostra anima, che dimora nella nostra mente) a trovare pace, emunà (fede) e bitachon (fiducia completa) nella bontà e sostegno a tutti i livelli di Hashem.
Alcuni di noi soffrono di sensi di colpa per quello che è successo in passato, e molti ancora di più si preoccupano del futuro. L’ebraismo insegna che bisogna vivere nel presente ed essere grati a Dio per quello che ci ha dato e ci sta dando tuttora e usare i doni che Lui ci ha fatto nella maniera migliore possibile, per fare del bene a noi stessi, alle nostre famiglie, ai nostri amici e conoscenti e tutti quelli che hanno bisogno del nostro aiuto.
L’ebraismo insegna che è vietato preoccuparsi del futuro, perché nel 95% dei casi le nostre preoccupazioni non si verificheranno mai, e ciò nonostante perdiamo energie preziose ad arrovellarci la mente per ipotetici problemi futuri di cui NON soffriremo mai. Bisogna invece vivere consapevolmente nel presente senza preoccupazioni, ma con grande fiducia che la nostra vita è protetta dalla Divina Provvidenza di Hashem e che quello che ci accade è tutto per il nostro bene. A volte riceviamo dal Cielo benedizioni, bontà, apertamente e altre volte invece la bontà è nascosta in un recipiente esteriore di problemi di natura varia, sofferenza, dolori. L’essenziale è sapere che se a volte ci arrivano dei problemi è per purificare la nostra anima da trasgressioni compiute in passato e ritornare puri di fronte all’En Sof Benedetto Infinito. Quindi il recipiente/malattia/problema economico può essere un castigo, una penalità, ma l’interiorità è chesed, bontà, benedizione, riparare e ritornare puri. Quindi una volta pagato il “debito” la nostra vita ricomincerà a salire e vedremo presto i frutti del nostro lavoro spirituale.

In effetti data l’essenza della natura umana, totalmente dipendente da Dio, fin nel più minuscolo respiro, deve lodare Dio, con ogni nostro respiro: Kol haneshama, tehallel Y-ah, ogni anima lodi Dio. Come abbiamo studiato molte volte, la nostra essenza è la nostra anima, mentre il nostro corpo è il vestito, ciò che avvolge l’anima. O per dirla in termini cabalistici, la nostra anima è luce che risplende e il nostro corpo è luce che non risplende. Quindi l’anima è quella che dovrebbe dirigere la nostra vita, con tutte le sue aspirazioni spirituale, anziché essere diretta dal corpo, con tutte le sue passioni materiali.

Diamo qui di seguito alcuni consigli per superare i momenti di crisi, tensioni, paure, stress eccessivo.
Come abbiamo detto all’inizio, questi problemi nascono da una nefesh impaurita, che la nostra neshama deve aiutare nel superare la crisi e diventare più consapevole spiritualmente.
Quindi nei momenti di crisi e tensione va molto bene recitare il versetto, o mantra:
EN OD MILVADO
(che significa, non esiste altro che Lui, la Luce e Intelligenza Infinita che ci ha creato perché potessimo diventare come Lui, ovvero dei “donatori” verso il nostro prossimo).
Oltre al versetto En Od Milvadò, fa molto bene recitare anche un altro versetto tratto dai Salmi:
Haboteach ba A-donài, chesed yosovevenu (si può dire anche in italiano, per chi preferisce: “Chi ha fiducia in Hashem, la luce della Sua bontà lo circonda”).
Molte volte quando ci accade qualcosa di buono, o quando succede a qualcun altro, diciamo che siamo fortunati o che l’altra persona è fortunata. Non esiste la fortuna ma solo le benedizioni che riceviamo dall’Alto, dal Creatore del mondo. Questa benedizione si chiama chesed, bontà, e quindi quando riceviamo questa bontà o quando qualcuno la riceve non gli diciamo che è fortunato, ma che è benedetto. E’ molto importante fare questo, perché quando ci sentiamo benedetti o diciamo a qualcuno che è benedetto, aumentiamo il flusso di benedizioni che riceviamo dall’Alto perché ne attribuiamo la Causa a Colui che è la Causa di tutto. Quindi quando riceviamo qualche beneficio siamo grati e ringraziamo il nostro Creatore insieme all’intermediario umano o angelico che ha eventualmente fatto da tramite.
Neshama ha la stessa radice di neshima, respiro. Infatti la neshama non è altro che il “respiro” o “soffio” di Dio che Egli inspira costantemente dentro di noi.
Quindi per calmare le nostre tensioni dobbiamo lavorare innanzitutto sul respiro.
Innanzitutto bisogna sedersi confortevolmente.
Si inizia facendo una profonda inspirazione per 4/5 secondi, spingendo la pancia in fuori, in modo da riempirla.
Dopo si trattiene il respiro per uno o due secondi, percependo l’aria risalire nei polmoni.
La terza fase è l’espirazione con la bocca per 4/5 secondi.
Si ripete questo esercizio per 5 volte.
Sicuramente vi sentirete meglio, meno tesi, più lucidi.
E soprattutto capirete che tutta la vostra paura è ispirata dalla vostra facoltà immaginativa anziché dalla neshama che è nella mente. L’immaginazione va controllata, anziché esserne controllati. Le nostre paura, nella grande totalità, provengono dalla nostra immaginazione focalizzata su cose negative. Quando ci arriva un pensiero negativo sappiate che è un testo, per vedere se riuscite a dominarlo o se vi lasciate dominare: fermatevi un momento, acquistate questa consapevolezza che è una prova e subito dopo pensiamo cose buone e positive. Cercate di non farvi dominare dall’immaginazione negativa, ma dominatela con la consapevolezza della vostra anima superiore, la neshama. Aspettate che i pensieri negativi passino, e non agite mai quando vi sentite sopraffatti e d’istinto.
Volendo si può aggiungere la pratica del bicchiere d’acqua. Ovvero prima di iniziare gli esercizi di respirazione mettete un bicchiere d’acqua davanti a voi. Quando avrete finito le cinque inspirazioni e ispirazioni, prendete in mano il bicchiere, recitate questa benedizione: Barùkh Attà A-donài Elohè-nu Mèlekh haOlàm she ha kol nihià bidvarò (Benedetto sei Tu Signore, che ha fatto tutto con la Sua parola). E poi bevete la vostra acqua.
E’ stato dimostrato scientificamente che l’acqua sente e percepisce le vibrazioni positive e le parole che pronunciamo e quando recitiamo una benedizione su di essa, diventa molto molto benefica, perché ha percepito le parole della nostra benedizione e quindi si è arricchita con queste scintille di santità.
Ci sono inoltre tre salmi particolari che aiutano ad alleviare la tensione, la paura, la depressione.
Sono il salmo 23, il salmo 91 e il salmo 148.
Più li recitate e più vedrete che diventerete calmi, sereni, fiduciosi e ottimisti.
SALMO 23
1. Salmo di David. Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla.
2. Egli mi fa riposare su prati d’erba, mi conduce presso acque tranquille.
3. Egli ristora la mia persona, mi guida nei sentieri della giustizia a riguardo del Suo nome.
4. Anche se dovessi andare in una valle oscura, non temerei alcun male, poiché Tu sei con me, il Tuo bastone e la Tua verga mi danno la tranquillità.
5. Tu apparecchi per me la tavola in presenza dei miei nemici, hai unto con l’olio il mio capo, il mio calice è ricolmo.
6. Certamente il benessere e la bontà mi raggiungeranno per tutti i giorni della mia vita ed io potrò stare nella casa del Signore per lunghi giorni.
SALMO 23 EBRAICO
1. Mizmor LeDavid A-donai Ro’i Lo Echsar
2. Binot Deshe Yarbitzeni Al Mè Menuchot Yenahaleni
3. Nafshì Yeshovev Yancheni Vema’ghelè Tzedeq LeMa’an Shemò
4. Gam Ki Elekh Beghè Tzalmavet Lo Irà R’a Ki Attàh ‘Immadì, shivtekha uMish’antekhà, Hemmàh Yenachamunì
5. Ta’arokh Lefanai Shulchan, Neghed Tzorerai Dishantà Vashemen Roshì Kosì Revayàh
6. Akh Tov Vachesed Irdefuni, Kol Yemè Chajai VeShavtì Bevet A-donai LeOrekh Yamim

SALMO 91
1. O tu che ti sei messo sotto la protezione dell’Altissimo e che ti ripari all’ombra dell’Onnipotente, ascolta:
2. Io sono solito dire al Signore: Egli è il mio riparo e la mia fortezza, il mio Dio in Cui confido,
3. Poiché Egli ti libera dal laccio dell’uccellatore, da piaga calamitosa,
4. Egli ti copre sotto le Sue ali, e sotto le Sue ali ti riparerai, targa e scudo è la Sua verità.
5. Non avrai da temere dai terrori notturni né dalla freccia che vola di giorno,
6. Dalla peste che striscia nel buio né dalla strage che abbatte in pieno meriggio.
7. Potranno cadere mille alla tua sinistra o duemila alla tua destra, tu non sarai toccato.
8. Basta che tu guardi coi tuoi occhi per vedere il castigo degli empi.
9. Poiché Tu, o Signore, sei il mio riparo. L’Eccelso hai scelto come tuo riparo.
10. A te non capiterà alcun male né piaga si accosterà alla tua tenda;
11. Poiché darà ordine ai Suoi angeli che ti facciano guardia in tutte le tue vie;
12. Sulla palma della mano ti porteranno affinchè il tuo piede non inciampi in un sasso;
13. Sul leone e sull’aspide camminerai, calpesterai il leoncello e il drago.
14. Poiché si è affezionato a Me lo salverò, lo esalterò perché ha riconosciuto il Mio nome;
15. Egli Mi invocherà ed Io lo esaudirò, sarò con lui nel momento dell’angustia, lo libererò e gli darò onore,
16. Di longevità lo sazierò e lo farò godere della Mia salvezza.
SALMO 91 EBRAICO
1. Yoshev BeSeter ‘Elyion, Betzel Sha-dai Itlonan
2. Omar LA-donai Machsì umtzudatì E-lohai Evtach Bò
3. Ki Hu Yatzilkha Mippach Yaqqush MiDdever Havvot
4. BeEvratò Yasekh Lakh VeTachat Kenafav Techsèh, Tzinnàh VeSocheràh Amittò
5. Lo Tirà MiPachad Laylàh, Mechetz Ya’uf Yomam
6. Middever BaOfel Yahalokh Miqqetev Yashud Tzohoraim
7. Ippol Mitzidekhà Elef urvavàh Miminekha, Elekha Lo Iggash
8. Raq Be’enekha Tabbit, VeShillumat Resha’im Tirèh
9. Ki Attàh A-donai Machsì ‘Elyion Samta Me’onekha
10. Lo Teunnèh Elekha Ra’ah VeNega’ Lo Iqrav BeAholekha
11. Ki Malakhav Yetzavèh Lakh Lishmorkhà Bekhol Derakhekha
12. ‘Al Kappaim Issaunkha, Pen Tiggof BaEven Raglekha
13. ‘Al Shachal Vafeten Tidrokh, Tirmos Kefir VeTanin
14. Ki vi Chashaq VaAfalletehu, Asaghevehu Ki Yad’à Shemì
15. Iqraeni VeE’enehu ‘Immò, Anokhì Vetzaràh, Achalletzehu Akhabbedehu
16. Orekh Yamim Asbi’ehu VeArehu BYshu’ati
SALMO 118
1. Ringraziate il Signore poiché è buono, poiché è eterna la Sua bontà.
2. Così dica, deh, Israel: poiché è eterna la Sua bontà.
3. Così dica, deh, la casa di Aron: poiché è eterna la Sua bontà.
4. Così dicano, deh, i tementi del Signore: poiché è eterna la Sua bontà.
5. Quando ero in strettezze ho invocato il Signore, ed Egli mi ha esaudito con larghezza.
6. Il Signore è dalla mia parte, non temo; che cosa potrebbe farmi un uomo?
7. Il Signore è dalla mia parte per aiutarmi, ed io vedrò la rovina di coloro che mi odiano.
8. E’ meglio fidare nel Signore che fidare in un uomo;
9. E’ meglio fidare nel Signore che fidare nei potenti.
10. Tutte le genti mi circondano; in nome del Signore certamente le distruggerò;
11. Mi circondano e mi attorniano; in nome del Signore certamente le distruggerò;
12. Mi circondano come api, si estingueranno come fuoco di sterpi; del Signore certamente le distruggerò.
13. Tu, o nemico, mi avevi spinto perché cadessi, ma il Signore mi ha aiutato.
14. Fonte della mia forza e oggetto del mio canto è il Signore, ed è stato per me fonte di salvezza.
15. Una voce di ringraziamento per la salvezza si sente nelle tende dei giusti: la destra del Signore causa prosperità;
16. La destra del Signore solleva chi sta per cadere, la destra del Signore causa prosperità.
17. Non voglio morire, ma vivere e celebrare le gesta del Signore.
18. Il Signore mi ha sì inflitto dei tormenti ma non mi ha consegnato alla morte;
19. Apritemi le porte della giustizia: entrerò per esse, celebrerò il Signore.
20. Questa è la porta del Signore, per cui entrano i giusti.
21. Ti ringrazio poiché mi hai esaudito e fosti per me fonte di salvezza.
22. La pietra che era stata disprezzata dai costruttori è divenuta l’angolo principale dell’edificio.
23. Ciò proviene dalla mano del Signore, e costituisce prodigio ai nostri occhi.
24. Questo è il giorno che ci ha preparato il Signore, giubileremo e gioiremo in esso.
25. Deh, o Signore, salva, deh! Deh, o Signore, dà prosperità, deh!
26. Benedetto colui che viene in nome del Signore; noi vi benediciamo dalla casa del Signore.
27. Forte è il Signore e ci ha mostrato la Sua benignità; legate rami fioriti alla vittima del sacrificio e portatela fin presso le prominenze dell’altare.
28. Tu sei il mio Dio e Ti ringrazierò, il mio Dio e Ti esalterò.
29. Ringraziate il Signore poiché è buono, poiché è eterna la Sua bontà.
EBRAICO SALMO 118
1. Hodù LA-donai Ki Tov Ki Le’olam Chasdò
2. Yomar Nà Israel, Ki Le’olam Chasdò
3. Yomerù Nà Vet Aharon, Ki Le’olam Chasdò
4. Yomerù Nà Irè A-donai, Ki Le’olam Chasdò
5. Mi HaMetzar Qarati Y-àh, ‘Anani VaMerchav Y’àh
6. A-donai Lì Lo Irà Màh Yiasèh Lì Adam
7. A-donai Lì Be’ozerai, VaAnì Erèh VeSone’ai
8. Tov Lachasot BA-donai, Mibetoach BaAdam
9. Tov Lachasot BA-donai, Mibetoach BiNdivim
10. Kol Goim Sevavuni BeShem A-donai Ki Amilam
11. Sabuni Gam Sevavuni, BeShem A-donai Ki Amilam
12. Sabuni Khidvorim Do’akhu KeEsh Qotzim, BeShem A-donai Ki Amilam
13. Dachò Dechitani Linpol VA-donai ‘Azarani
14. ‘Ozì VeZimrat Y’àh, Vayhì Lì LYshu’ah
15. Qol Rinnàh Vishu’ah BeAholè Tzaddiqim, Yemin A-donai ‘Osàh Chail
16. Yemin A-donai Romemàh, Yemin A-donai ‘Osàh Chail
17. Lo Amut Ki Echyèh, VaAsapper Ma’asèh Y’àh
18. Yassor Isserani Yi’àh, VelaMavet Lo Netanani
19. Pitchù Lì Sha’arè Tzedeq Avòvam Odèh Y’àh
20. Zèh HaSha’ar LA-donai, Tzaddiqim Yavou Vò
21. Odekhà Ki ‘Anitani, VaTehì Lì Lishu’ah
22. Even Maasù HaBonim, Hayetàh LeRosh Pinnàh
23. Meet A-donai Hayetàh Zot, Hi Niflat Be’enenu
24. Zèh HaYom ‘Asàh A-donai, Naghilàh VeNismechàh Vò
25. Anà A-donai Hoshi’ah Nà, Anà A-donai Hatzlichàh Nà
26. Barukh HaBà BeShem A-donai, Berakhnukhem MiBet A-donai
27. El A-donai Vayaer Lanu, Isrù Chag Ba’avotim ‘ad Qarnot HaMizbeach
28. E-lì Attàh VeOdeka, E-lohai Aromemeka
29. Hodù LA-donai Ki Tov, Ki Le’olam Chasdò

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