EMUNÁ E BITACHÒN

Il precetto più importante della nostra epoca, sia per gli ebrei che i non ebrei, i bene noach, è quello della emunà (fede) e bitachòn (fiducia) in Dio.

Emunà è credere in Dio, il Creatore e Direttore di tutto, che da solo ha creato, crea e creerà qualsiasi cosa e avvenimento nella storia umana e nella nostra vita personale, che è Singolo e Unico, e che attraverso la Sua Divina Provvidenza, provvede e sostenta tutto e tutti.

Bitachòn, fiducia, è essere certi della sua protezione speciale in ogni momento, come un padre amorevole verso i figli, che ha la capacità e il desiderio di fare del bene a tutti quelli che confidano in Lui completamente.

Il bitachòn è la fiducia in Dio e il Suo potere di salvarci da ogni situazione negativa, anche se non siamo meritevoli, anche se ci siamo comportati male verso di Lui e verso il nostro prossimo, perché il Santo Benedetto ha misericordia di noi come un padre ha misericordia del suoi figli.

Emunà è essere consapevoli che il Re dei Re, il Santo Benedetto sta davanti a noi e osserva tutto quello che facciamo. Lo Zohar (1:190b) dice: “Uno deve essere forte come un leone ovunque si volti”. Anche dopo che si è commesso un peccato, l’emunà, credere che Dio ha creato il mondo e ci sostiene giorno dopo giorno per ogni nostra necessità, e che Lui ha anche creato tutti gli avvenimenti e le prove della nostra vita, è la nostra cura e la nostra guarigione.
Perché dobbiamo fortificarci con l’emunà che nessuno viene mai respinto completamente, e che Dio è sempre con noi, sia che saliamo spiritualmente, sia che se scendiamo, Dio non voglia. Quando scendiamo, degradando l’anima divina che è dentro di noi, abbiamo comunque l’opportunità di invocare il nostro Padre e di venir da Lui risollevati, perché Dio ci osserva costantemente, in ogni istante della nostra vita

E’ scritto nei salmi che “Chi confida in Dio sarà circondato di benevolenza” (Salmo 32). Perché attraversi il nostro bitachon, fiducia, addolciamo ogni sentenza negativa e attraiamo benevolenza da ogni lato. Dalle Scritture Sacre e dai midrashim ebraici vediamo che chi confida in Hashem Benedetto, attrae su di sé la bontà divina, perché è proprio il suo bitachon, la sua fiducia stessa in Dio e nel Suo aiuto costante e premuroso, che lo rende meritevole di benevolenza.
Chi ha fiducia in Dio, nel Santo Benedetto, meriterà che Dio sia il suo scudo protettivo in questo e nel mondo a venire eterno.

Recitare il libro dei salmi ci aiuta enormemente ad aumentare la nostra emunà e bitachon/fiducia in Dio. Ad esempio i salmi 37, 22, 23, 24, 25, 27, 28,13, 18 e così via. Si può dire che in effetti tutto il libro dei salmi è il libro della emunà e bitachon in Hashem, così come pure tutta la Torah, in particolare i primi cinque libri della Bibbiaç Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio. Se uno studia questi testi, cercando di interiorizzare i loro insegnamenti, la sua emunà e bitachon aumenteranno notevolmente e Dio lo ricompenserà con benedizioni abbondanti in ogni settore della sua vita. Dio ama i Suo figli che hanno fiducia incondizionata in Lui.

Il Baal Shem Tov ci insegna, sulla base del versetto del salmo 121: “Hashem è la tua ombra”, che come un’ombra riflette i nostri movimenti, così il Creatore si comporta secondo quello che facciamo. Al punto che quando capiamo e apprezziamo il Suo amore e affetto per noi, attraiamo su di noi una provvidenza speciale che ci protegge e ci benefica. Nulla può impedore a questo tipo di fiducia, bitachon, di essere efficace.

Sperimentando sinceramente nel nostro cuore emunà e fiducia completa nel nostro Creatore e Sostentatore, con un senso di affetto profondo e vicinanza a Lui, che ci rende sicuri del Suo aiuto costante nonostante i nostri sbagli e mancanze, e che Lui non ci abbandonerà mai perché è un padre amorevole e misericordioso, tutto questo ci riempirà di benedizioni salvandoci da ogni stato di ristrettezza spirituale, sociale, psicologico, fisico e materiale, e da qualsiasi minaccia o pericolo.

Lo Zemach Zedek, un grande maestro chassidico discepolo del Baal Shem Tov, a chi si sentiva debole, indeciso e vulnerabile, diceva: “Pensa bene e tutto andrà bene!” (in yiddish tracht gut vet zein gut). Questo centinaia di anni prima della new age. I nostri pensieri positivi e la nostra attitudine ottimista e fiducia incondizionata nella bontà di Dio possono sicuramente influenzare la realtà e soprattutto le nostre richieste e petizioni a Dio possono sempre trovare risposta, con questa attitudine positiva. Quando ci sentiamo soli o abbandonati o pessimisti, fa molto bene ripetere questa frase come un mantra, scacciando ogni tipo di pensiero negativo
Questa semplice affermazione, ripetuta molte volte mentalmente o oralmente molte volte al giorno, potrà aiutarci moltissimo, sarà la nostra ancora che ci riavvicina a Dio, insieme alla nostra preghiera spontanea, e anche quella dei salmi, che sono preghiere molto potenti ed efficaci, e che Hashem ama particolarmente.

fonti dell’articolo: Slonimer Rebbe Netivot Shalom

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