Tikun di Pesach – Rettificazione di Pasqua per la guarigione

07/04/2014 Off di Miriam Oryah

TIKUN DI PESACH

I custodi dei segreti della Torah (i Mekubalim), hanno preservato a lungo l’insegnamento delle quarantadue soste nel deserto verso la Terra Promessa quali corrispondenti al Nome Santo del Creatore di 42 lettere. Questo Nome Santo speciale è in se stesso un codice segreto o una combinazione di lettere che “furono usate da Dio per creare i cieli e la terra”. In altre parole, questo Nome Santo di 42 lettere è il canale attraverso cui le dimensioni superiori della mente/anima incanalano la Volontà Divina verso le dimensioni inferiori, mantenendo in esistenza le sette dimensioni del continuum spazio-temporale.

Quindi la meditazione su questo Nome Santo di 42 lettere e i suoi significati corrispondenti, è detto essere il dispositivo meditativo che permette alla coscienza limitata della mente umana di trascendere i suoi attaccamenti sensoriali spazio-temporali e di viaggiare nei regni della dimensione superiore della mente, sperimentando le realtà superiori che guidano la nostra esistenza così come Dio guidò i figli d’Israele nella loro attraversata del deserto.

Mentre la tecnica meditativa effettiva con il Nome Santo di 42 lettere è riservata a chi è adeguatamente preparato per compiere questo viaggio (ascesa) mentale psico spirituale, c’è un altro tecnica di cui tutti possono usufruire per connettersi a questa conoscenza sacra e nascosta. I cabalisti insegnano che la recitazione dei nomi delle 42 tappe lungo la strada verso la Terra Promessa agisce come un dispositivo di meditazione a sé stante. I nomi delle 42 località nel deserto, quando recitati in questa forma meditativa, si dice abbiano una forte influenza sulla mente conscia e inconscia e possono anche aiutare chi si trova ad affrontare la malattia fisica. Ognuno dei nomi delle 42 località-tappe nel deserto è detto corrispondere a ciascuna lettera del Nome Santo di 42 Lettere. Perciò quando si recita ogni tappa, si contempla anche la lettera individuale del Nome Santo di Dio di 42 lettere ad essa corrispondente. Capire cosa significa tutto questo e come è perchè funziona è irrilevante. Questa connessione avviene nelle dimensioni superiori della nona e decima dimensione della mente, di cui siamo inconsapevoli. Anche se possiamo non essere in grado di conoscere e capire perchè una recitazione meditativa di questi nomi e la contemplazione di una lettera di un Nome Santo ha qualche influenza su di noi, la nostra mancanza di comprensione non impedisce alle influenze delle dimensioni superiore di agire e di svolgere le loro funzioni come stabilito dall’Influenza Superiore.

In ebraico il nome sacro di 42 lettere viene pronunciato così: (1)Alef, (2)Bet, (3)Gimel, (4)Yod, (5)Tav, (6)Tzade, (7)Kof, (8)Resh, (9)Ayin, (10)Shin, (11)Tet, (12)Nun, (13)Nun, (14)Gimel, (15)Dalet, (16)Yod, (17)Kaf, (18)Shin, (19)Bet, (20)Tet, (21)Resh, (22)Tzade, (23)Tav, (24)Gimel, (25)Het, (26)Kof, (27)Bet, (28)Tet, (29)Nun, (30)Ayin, (31)Yod, (32)Gimel, (33)Lamed, (34)Pey, (35)Zayin, (36)Kof, (37)Shin, (38)Kof, (39)Vav, (40)Tzade, (41)Yod and (42)Tav.

Le quarantadue tappe nel deserto, nell’originale ebraico, sono le seguenti. Le lettere suddette sono associate a ciascun nome-tappa corrispondente:

1. א Alef, Ramses. 2. ב Bet, Succot. 3. ג Gimel, Etam. 4. י Yod, Pi HaChirot. 5. ת Tav, Marah. 6. ץ Tzadè, Elima. 7. ק Kof, Yam Suf. 8. ר Resh, Midbar Sin. 9. ע Ayin, Dafka. 10. ש Shin, Alush. 11. ט Tet, Refidim. 12. ן Nun, Midbar Sinai. 13. נ Nun, Kivrot HaTa’avah. 14. ג Gimel, Chatzerot. 15. ד Dalet, Ritmah. 16. י Yod, Rimon Paretz. 17. כ Kaf, Livnah. 18. ש Shin, Risah. 19. ב Bet, K’helatah. 20. ט Tet, Har Shafer. 21. ר Resh, Harada. 22. צ Tzade, Makhelot. 23. ת Tav, Tachat. 24. ג Gimel, Tarach. 25. ח Chet, Mitkah. 26. ק Kof, Hashmonah. 27. ב Bet, Moserot. 28. ט Tet, Benei Ya’akan. 29. נ Nun, Hor HaGhidgad. 30. ע Ayin, Yotvatah. 31. י Yod, Avronah. 32. ג Gimel, Etzyon Gaver. 33. ל Lamed, Kadesh. 34. פ Hor HaHar. 35. ז Zayin, Tzalmonah. 36. ק Kof, Punon. 37. ש Shin, Ovot. 38. ק Kof, Iyeh HaAvarim. 39. ו Vav, Divon Gad. 40. צ Tzade, Almon (Divlataymah). 41. י Yod, Harei HaAvarim. 42. ת Tav, Arvot Moav.

“Sia Tuo volere che nel merito di questi Nomi Santi e del codice santo in essi nascosto, che Tu agisca verso la Tua creazione con la Tua misericordia e purifichi l’aria del Tuo mondo da ogni contaminazione e cattivo odore. Come hai purificato molto tempo fa i Figli d’Israele nelle loro peregrinazioni nel deserto, allo stesso modo purificaci oggi e guidaci, tenendoci al sicuro, protetti e benedetti. Proteggici da ogni male e guariscici da ogni malattia, la malattia del corpo, della mente o del cuore. Amen, sia questa la Tua Volontà.”

Questa tradizione sacra, come tante altre di questo genere, è diretta ad aiutare la mente scollegata a riconnettersi alle realtà delle dimensioni superiori, sollecitando il loro potere e direzione nelle nostre vite. Ancora una volta devo enfatizzare che queste tecniche meditative invocano aspetti e dimensioni della mente che sono al di là della percezione e comprensione coscienti. Anche se non possono essere viste o percepite con l’occhio fisico, la loro influenza è comunque il motore principale della nostra vita.

Le nostre vite quotidiane sono dense di tali movimenti. Ogni giorno fluiamo attraverso lo spazio-tempo, ogni giorno porta con se nuove esperienze. Ogni giorno è una nuova avventura, ogni giorno è una nuova esperienza di apprendimento. Ogni giorno seguiamo spiritualmente e psicologicamente il percorso antico attraverso le quarantadue tappe lungo la strada della nostra individuale Terra Promessa interiore. Ognuno di noi è sul suo sentiero, ognuno di noi è guidato, il Direttore di tutto ci sta guidando.

Non siamo in grado di controllare la direzione in cui siamo condotti. Tutto quello che possiamo fare è o arrenderci al Direttore e seguire volentieri la Sua guida o invece scegliere di resistere e di essere trascinati lungo il percorso, scalciando, urlando e lamentandoci. In un modo o nell’altro, camminiamo lungo la via e seguiamo il percorso. Non possiamo combattere le dimensioni superiori che ci guidano nelle dimensioni inferiori dell’esistenza più di quanto possiamo combattere le leggi della natura che governano tutte le dimensioni, superiori ed inferiori.

La vita è una lunga strada e solo Dio la conosce. Quando acquietiamo la nostra mente cosciente dal cercare di capire ciò che è al di sopra e al di là della nostra comprensione, solo allora potremo accedere alla consapevolezza di conoscere la direzione interiore. Questa conoscenza interiore viene ricevuta dalle dimensioni superiori nascoste della mente. Se restiamo in silenzio e ascoltiamo, forse potremo sentire la Voce interiore parlare attraverso il disordine della confusione nella nostra consapevolezza.

La meditazione delle 42 tappe è una della tecniche che possono aiutarci nell’imparare questa grande lezione. Quanto contempliamo i nostri movimenti attraverso la vita, si può vedere in loro una riflessione degli antichi movimenti dei Figli d’Israele nel deserto. Possiamo coltivare la consapevolezza e venire a vedere che in effetti Dio ci sta guidando in ogni momento e luogo, i nostri spostamenti quotidani ci fanno da insegnanti, rivelandoci la Mano Nascosta di Dio. Se solo acquietassimo le nostre menti da ogni domanda, potremmo allora sentire la Voce interiore guidarci rivelandoci quella via che è diritto unico di ogni individuo.

Questo è il vero modo di procedere, la vera Halakha (sentiero). Solo in questa Halakha è Dio rivelato in questo piano dimensionale inferiore dello spazio-tempo. Chi è aperto per vedere vedrà, chi sceglie di rimanere cieco non vedrà, ma nonostante ciò verrà smosso.

E’ meglio sapere dove si sta andando, aiuta sempre sapere dove si è stati. Il movimento è l’insegnate, la mano invisibile nascosta. Capite il movimento e anche voi vedrete la Mano rivelata.

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